Hai preso un volo per Marrakech (RAK).
Hai il posto finestrino.
Ti sei godut* l’atterraggio ammirando il deserto rosso con i vari villaggi ben visibili dall’alto prima, e la città sempre più vicina, tutta edifici rosa e palme, poi.

E adesso?
Ora quello che ti rimane da fare è lasciarti andare al caos più totale della Medina, il centro della città storica, chiusa tra le mura.
Ecco le 5 cose da fare assolutamente a Marrakech.
- Soggiornare in un riad. Sono strutture rettangolari, con un cortile interno e le camere che si susseguono sui soppalchi dei piani superiori. Ora chiudi gli occhi. Sei arrivat* al riad passando per i souk nei vicoli della Medina. Caos. Persone che cercano di venderti qualcosa a tutti i costi. Motorini che sfrecciano. Varchi la piccola porta di legno intagliato che ti conduce al riad. Silenzio. Relax. Pace dei sensi. Le tue orecchie sentono solo il canto degli uccellini e lo scorrere dell’acqua della fontana al centro del cortile. I tuoi occhi vedono mosaici, teiere, e lampade arabeggianti. Il tuo cuore sente la pace dentro di sé.

- Camminare a destra quando ti lasci trasportare dalla vita in mezzo ai vicoli della Medina. Non ti spaventare: dovrai lasciare spazio alle persone che camminano più veloce di te, ai motorini, a signori anziani che trasportano la merce in carriole giganti, ad asini, e gatti che mangiano avanzi a ogni angolo della strada.
- Mangiare in un rooftop restaurant. Lanterne appese al soffitto, piante grasse sui muretti tutto intorno, musica lounge, e un panorama mozzafiato con vista sui mercati, o sulla città a perdita d’occhio con i suoi innumerevoli minareti. Nel frattempo, gustati un tajine, senti a me!


- Visitare il Jardin Majorelle, con annesso Museo delle Arti Berbere di Pierre Bergé e Museo di Yves Saint Laurent. Ci sono tantissimi giardini e palazzi a Marrakech, e, giuro, meritano di essere visti tutti. Ma il Majorelle ha qualcosa in più: piante da tutto il mondo, una passeggiata straordinaria, e dei colori intensi che ti faranno impazzire! E dopo la visita, entra nei negozi di souvenir di Rue Sain Laurent: ceramiche pazzesche e profumi inebrianti ti cattureranno. Inoltre sei nella zona nuova della città: noterai come cambia il paesaggio e come cambia l’atmosfera.

- Qualcuno ti rivolgerà la parola, e lo farà per portarti a visitare qualcosa raccontandoti storie di cooperative che sono aperte, guarda caso, solo quel giorno e che stanno per chiudere. Perciò “Vieni con me che ti faccio vedere le concerie, si può solo oggi! Lui è Pinco Pallo e ti fa fare il giro, vedrai come si lavorano le pelli.” Fallo. Ti prego, fallo. Hai capito bene: quello che ti sconsiglia tutto il resto del mondo, io ti consiglio di farlo. Sii pronto a litigare perché ti chiederanno dei soldi, ovviamente solo dopo averti offerto il servizio che tu non hai richiesto. Ma vedrai qualcosa che nelle guide non c’è, e che non avresti mai visto se qualcuno di loro non ti avesse rivolto la parola. Niente di turistico, insomma. E potrai anche scattare tutte le fotografie che vuoi.

Insomma: la regola è lasciarsi trasportare dalla magica atmosfera che questa città regala, vista da lontano e soprattutto da vicino!

Lascia un commento