Napoli va visitata a Natale, lo sanno anche i latticini (cit.).
Città poliedrica, in lei vivono rumorose strade cariche di folklore, e silenziosi polmoni verdi e non solo. Muri scritti e orgogliosamente disegnati, e paesaggi dai colori tenui.
Napoli cambia se la guardi da vicino o da lontano.
Una cosa però è certa: culla brulicante di cultura, dà il meglio di sé giù nei più che vivaci vicoli del Centro Storico (lettera maiuscola consapevole), Patrimonio dell’Umanità.

E il motivo per cui Napoli è da visitare a Natale non è un mistero per nessuno. Non certo per il pur bellissimo albero in Piazza del Plebiscito, né per il più maestoso nella Galleria Umberto I.

IL motivo è lui, Sua Maestà il Presepe.
A Napoli il Presepe è una cosa seria. E lo si respira solo passeggiando tra le strette vie, con centro pulsante in Via San Gregorio Armeno, altrimenti detta la Via dei Presepi. Siamo abituati a Natività di ogni genere già pronte all’uso, ma il vero divertimento è costruirlo partendo dalla base in sughero e muschio, Gesù, Giuseppe e Maria, e una serie di altri immancabili pastorelli che affollano il paesaggio con familiari scene quotidiane, quali pastore con pecore, macellaio, pescivendolo e innumerevoli altri nati dalle sapienti mani degli artigiani delle botteghe.

Non si scontenta nessuno: che tu cerchi i grandi classici del presepe, o che abbia voglia di sorridere con statuine dei più moderni personaggi pubblici, fino ad apprezzare i realistici volti di preziosi angeli di seta vestiti, tanto da avere un valore di centinaia di euro ben spesi, ce n’è davvero per soddisfare ogni preferenza.

Tutto questo contornato dalla immancabile vivacità dei napoletani e dalle migliaia di visitatori che accorrono nei mesi invernali.
Persone. Musiche. Luci. Voci.
Tutto concorre alla suggestiva atmosfera che si respira nell’intero quartiere.
Da provare, almeno una volta nella vita.

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